Calcolare le imposte di successione è fondamentale per pianificare la pratica ereditaria e stimare i costi effettivi. In Italia, le aliquote e le franchigie variano in base al grado di parentela e al valore dei beni ricevuti.

Aliquote e franchigie (2025)
- Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti):
Aliquota 4% sul valore eccedente la franchigia di €1.000.000 per ciascun beneficiario. - Fratelli e sorelle:
Aliquota 6% sul valore eccedente la franchigia di €100.000 per ciascun beneficiario. - Altri parenti fino al quarto grado e affini fino al terzo grado:
Aliquota 6% senza franchigia. - Altri soggetti:
Aliquota 8% senza franchigia. - Beneficiari con disabilità grave:
Franchigia €1.500.000, aliquota 4% sul valore eccedente.
Esempi pratici
Esempio 1 – Figlio che eredita €1.500.000
Franchigia: €1.000.000
Imponibile: €500.000
Imposta: 4% di €500.000 = €20.000
Esempio 2 – Fratello che eredita €200.000
Franchigia: €100.000
Imponibile: €100.000
Imposta: 6% di €100.000 = €6.000
Esempio 3 – Nipote di quarto grado che eredita €50.000
Nessuna franchigia
Imposta: 6% di €50.000 = €3.000
Esempio 4 – Beneficiario con disabilità che eredita €2.000.000
Franchigia: €1.500.000
Imponibile: €500.000
Imposta: 4% di €500.000 = €20.000
Imposte aggiuntive sugli immobili
Oltre all’imposta di successione, sugli immobili si pagano:
- Imposta ipotecaria: 2% (minimo €200)
- Imposta catastale: 1% (minimo €200)
Procedura di pagamento
Dal 2025, l’erede calcola autonomamente l’imposta (autoliquidazione) e paga tramite modello F24 entro 90 giorni dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione (12 mesi dal decesso).
Errori da evitare
- Non calcolare correttamente la franchigia per ogni beneficiario
- Omettere imposte ipotecarie/catastali sugli immobili
- Ignorare agevolazioni per beneficiari con disabilità
- Superare i termini di pagamento
Nota di trasparenza
Le informazioni presenti in questa pagina sono di carattere generale e non sostituiscono la consulenza legale personalizzata.
